Due storie, cento storie

di Annamaria Cocco


‘Svolgere l’attività di Dragon Boat mi ha temprato e fatto superare le difficoltà. Parlare della malattia che mi ha colpito, di quello che ho attraversato dal punto di vista fisico e psicologico ha creato in me una forza che senza l’attività fatta con quella che è la mia nuova famiglia, il gruppo delle Florence Dragon Lady, non so se avrei affrontato’. La signora Annamaria Cocco è una rappresentanti della ‘squadra’ delle Florence Dragon Lady che, domenica prossima, 14 febbraio, aspetta appassionati, fiorentini, e innamorati di nuove sfide, ma anche chi vuole dare il proprio sostegno alla ricerca sul cancro, presso la sede della Canottieri Comunali Firenze, il Lungarno Ferrucci, Ponte G. Da Verrazzanno, a partire dalle ore 10. ‘Sono una pigra per natura e ho iniziato a fare sport cominciando con il nuoto – ha aggiunto la signora Cocco raccontando di come è nata questa sua avventura con le Florence Dragon Lady- Girando per Firenze, città in cui sarei dovuta restare solo una settimana e mezzo, e che invece mi ospita da dodici anni, ho sempre visto dai ponti i canottieri che facevano attività e mi ha sempre affascinato questa cosa. Così, con l’associazione conosciuta attraverso Villa delle Rose, sono entrato a contatto con il gruppo che da qualche anno mi ospita come membro delle Florence Dragon Lady. Pur nelle mie difficoltà con il braccio, ho trovato in loro una sorta di famiglia che, ha saputo accogliermi e darmi sostegno. Sento molto il loro calore, forse perché sono la piu’ piccola del gruppo hanno nei miei confronti un rapporto speciale’. ‘A 40 anni ho trovato il mio sport, ed ho capito che solo affrontando insieme le difficoltà, ci si può fare strada non solo per superare le proprie, ma per contribuire ad aiutare chi da solo non ce la fa a superarle’ ha concluso la signora Anna Maria Cocco.